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Dreamtime Stories

Entrambi i lati – Lato 2

Quando si è in viaggio capita di svegliarsi nel cuore della notte convinti di essere nel proprio letto; pian piano poi ci si accorge che c’è qualcosa di diverso. Le dimensioni della stanza sono cambiate, i comodini sono da un’altra parte, la porta è su una parete diversa. A quel punto passano solitamente solo pochi secondi prima che si inizino a ricordare gli eventi che hanno portato ad essere lì. Forse, prima di quel momento, l’idea che abbiamo di noi stessi, il carattere col suo bagaglio di prospettive, pensieri ed emozioni non è ancora tornato ad abitare la mente. Prima di ricordarsi del tempo e della storia che sta dietro …

Elefante

Entrambi i lati – Lato 1

Passò la biblioteca, la via centrale, il distributore di carburante, il dare la precedenza per immettersi sulla statale, il semaforo dell’incrocio con la provinciale. Lì era aperto un cantiere per riasfaltare un tratto parecchio malconcio davanti alla colonna di rilevazione della velocità, un tratto che si rivelava persino pericoloso quando si rallentava bruscamente. Un ragazzo nero con indosso il giubbino rifrangente regolava i sensi di marcia; l’aria indolente, tratteneva a malapena la paletta nella sinistra mentre con l’altra stringeva la radio e ripeteva meccanicamente un cenno quasi impercettibile alla fila dal lato verde, invitandola ad avanzare. Dopo una breve attesa passò il tratto a senso di marcia alternato e proseguì. …

Unione

Un’unione

Mise la caffettiera da una persona sul fuoco piccolo, poi versò circa tre dita di latte nel pentolino e lo mise sul fuoco accanto. Un piano cottura più attrezzato non sarebbe stata una cattiva idea se ci fosse stato lo spazio, magari con qualche fuoco piccolo in più; forse così non avrebbe rischiato regolarmente di bruciare il latte! C’era anche da dire che se avesse rinunciato alla cattiva abitudine di fare altre cose mentre cucinava e avesse dedicato un po’ più di attenzione ai fuochi sarebbero bastati anche quelli che c’erano già. Quella cucina poi assomigliava pericolosamente a quella di sua madre, chissà come mai aveva finito per arredarla proprio …

Zero Calmo

L’aria era diventata più fredda e profumava di scissione e di separazione. Ogni pensiero che velava la stanza si staccava lentamente ed iniziava ad accartocciarsi, ad avvizzire e a disciogliersi. Non c’era più una direzione chiara. Le parole urlate di una voce maschile dal piano di sopra passavano attraverso il soffitto, così come anche le repliche risentite e un po’ spaventate di una voce femminile e un rumore di tacchi, ma si poteva ancora udire distintamente il silenzio di fondo. I suoni silenziosi hanno una durata ed una profondità diversa: sono fusi assieme alla materia che li produce; esistono dallo stesso tempo ma decidono di manifestarsi in seguito, in un …